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Il Caffè e la sua storia

La pianta del caffè (coffea) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rubinacee. Dalle sue bacche a forma olivoidale di colore rosso acceso al termine della maturazione, vengono estratti i semi che dopo un processo di essiccazione e torrefazione (o tostatura) sono pronti per essere infusi in acqua per generare la preziosa bevanda che tutti conosciamo col nome di caffè.

La pianta del caffè cresce, fiorisce e fruttifica nelle fasce tropicali ad un altitudine che varia fra i 200 e i 2000 metri di altitudine e necessita di climi particolarmente caldo/umidi e abbondanti pioggie.

A differenza della coffea, la coffea arabica (da cui si produce una differente miscela di caffè utilizzata nei 3/4 della produzione mondiale) cresce ad altitudini di 900/2000 metri di altitudine e produce bacche molto più complete dal punto di vista organolettico; da questa varietà di coffea si ottengono miscele come la bourbon, moka, e catuai per citarne alcune. Il caffè ottenuto da miscela arabica ha un contenuto di caffeina che va dal 1,1% all’1,7% ed è caratterizzato da un gusto dolce, corposo e molto ricco di aroma. E’ una delle miscele più utilizzate nel caffè italiano e in particolare nella preparazione del caffe espresso.

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Infine abbiamo la coffea robusta pianta che cresce ad altitudini fra i 200 e i 600 metri; necessita di poche cure ed è una pianta che come dice il nome è piuttosto robusta e si trova sui mercati a prezzi decisamente inferiori rispetto alla coffea arabica. I caffè ottenuti da questa miscela hanno un contenuto di caffeina che varia dal 2% al 4% e sono caratterizzati da un gusto molto corposo e da una persistenza amara piuttosto notevole.

 

 

Le temperature necessarie alla crescita, sviluppo e fioritura di questa pianta non ne consentono la coltivazione nei paesi che risultano poi essere i maggiori consumatori e che hanno dato vita nei secoli ad un giro di importazioni da milioni di dollari.

Le leggende sulla comparsa di questa straordinaria bevanda sono svariate… ma secondo alcuni storici furono gli Etiopi per primi a diffondere la coltivazione della pianta del caffè, gli Arabi furono invece i primi ad impiegare le bacche sottoforma di bevanda. All’inizio, constatato che i chicchi non avevano effetti nocivi, cominciarono a consumarne l’intero frutto (che si presenta sottoforma di bacche rosse simili a ciliegie) lavorandoli con grassi animali e, intorno all’anno 1000 d.C., vennero fatti bollire in acqua per ricavarne una bevanda aromatica. Poiché il Corano vieta rigorosamente l’uso di alcolici, gli Arabi cominciarono a consumare notevoli quantità di caffè, nonostante i tentativi di soppressione della bevanda nera considerata inizialmente alla stregua dell’alcol e vista come strumento di perdizione e peccato.

Intorno al 1400 i grani di caffè vennero utilizzati per usi terapeutici e curativi come testimoniano alcuni documenti medici arabi dell’epoca.

Nella seconda metà del 1500, a Costantinopoli, vennero aperti i primi “caffè” riservati a personaggi distinti e ben presto i “caffè” divennero luogo d’incontro per diplomatici, artisti, scrittori, intellettuali…

Da lì all’Europa il salto fu breve… i Veneziani iniziarono ad importare questa usanza intorno al 1600 e dalla prima caffetteria nata a Venezia intorno alla metà dello stesso secolo, fu tale il successo che circa cent’anni dopo erano diventate un paio di centinaia. Le caffetterie cominciarono a nascere a macchia d’olio in tutta Europa, il prezzo del caffè iniziò a scendere e cominciò a diventare una bevanda popolare. Le caffetterie erano divenute ormai luogo d’incontro comune e venivano frequentate da artisti e intellettuali, oltre il caffè si trovavano molte varietà di giornali messi a disposizione dei clienti…. famosi anche per questo divennero i caffè di Amburgo.

Ma i caffè presero piede ben presto in tutto il resto d’Europa, in Inghilterra, dove si consumava in prevalenza il the, il caffè si fece strada poiché venne usato per combattere la piaga dell’alcolismo. Nacquero le coffe houses che assunsero grande importanza come luogo d’incontro per uomini d’affari e di cultura. In Germania inizialmente la diffusione di questa bevanda fu ostacolata dal fatto che il popolo prediligeva il consumo di birra, ma ben presto anche qui ci fu la conversione a questa incalzante nuova moda.

Negli Stati Uniti il caffè arrivò verso la fine del 1600 con l’importazione di usi e costumi europei da parte dei colonizzatori.

Intorno alla scoperta della bevanda nera nacquero di conseguenza diversi articoli per la tostatura dei chicchi… macchine per la torrefazione… macinini per ridurre i chicchi in polvere… e infine lei… la caffettiera

 

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